Visite didattiche

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L’Associazione Culturale Gaudium offre una serie di visite didattiche rivolte a studenti e docenti di scuole primarie e secondarie inferiori e superiori, che vogliono integrare i loro programmi scolastici con attività didattiche extrascolastiche, itinerari storico artistici, gite ed escursioni culturali nella città di Roma e provincia.

I percorsi saranno curati e condotti da guide specializzate, archeologi e storici d’arte che collaborano con l’associazione e che hanno ideato i loro percorsi pensando alle esigenze dei più giovani, così da introdurli ed avvicinarli  alle meraviglie dell’arte e dell’archeologia.

DESTINATARI:

– Scuola primaria
– Scuola secondaria inferiore
– Scuola secondaria superiore

TARIFFE

Gratuito per docenti e accompagnatori adulti, fino a un massimo di 2 accompagnatori per gruppo
€ 5,00 ad alunno (min 15 – max 29) fino a un massimo di 3 ore
€ 4,00 ad alunno (min 30 – max 40) fino a un massimo di 3 ore
+ eventuali biglietti d’ingresso e diritti di prenotazione

€ 7,00 ad alunno (min 15 – max 29) fino a un massimo di 6 ore
€ 6,00 ad alunno (min 30 – max 40) fino a un massimo di 6 ore
+ eventuali biglietti d’ingresso e diritti di prenotazione.

* L’ingresso ad alcuni siti archeologici e musei può essere “gratuito” per le classi che inviano una lettera di presentazione della scuola e lista nominativa degli alunni al sito che intendono visitare.

 La Tariffa non include:

– Ingressi a siti archeologici e musei ove previsto
– Trasporto
– Auricolare (costo noleggio €2,00)

L’associazione offre solo il servizio di guida, la responsabilità e sicurezza dei ragazzi rimarrà esclusivamente delle scuole ed istituti che ci hanno contattato per organizzare l’attività didattica.
Invitiamo i docenti a inviare le loro proposte di visita a info@associazionegaudium.ito a chiamarci al 06.30.92.729

PROPOSTE DI VISITE GUIDATE E ITINERARI STORICO – ARTISTICI

Tutti gli itinerari da noi proposti all’interno del sito possono essere riadattati alle esigenze di scuole e istituti di formazione. Di seguito elenchiamo alcuni esempi delle visite più popolari da noi organizzate

  • Le rovine dell’antico stadio Flaminio e del Portico d’Ottavia ospitano le case medievali affacciate sui pittoreschi vicoli del Ghetto, cuore pulsante della più antica comunità ebraica del mediterraneo Occidentale. Una piccola area di Roma che contiene secoli di vita della città e della sua antichissima comunità, un quartiere che conserva il fascino e il sapore inconfondibile di una Roma ormai scomparsa, dalle antichissime ricette della cucina tradizionale ebraico-romana alla cabala. La ricostruzione della Sinagoga e le deportazioni del 1943 saranno alcuni dei temi affrontati durante la visita, che si concluderà presso l’antica pasticceria ebraica dove sarà possibile degustare alcuni dei prodotti tipici legati a questa deliziosa cucina.

  • In apertura straordinaria, in esclusiva, entreremo nel Ludus Magnus, la palestra in cui si allenavano i gladiatori prima di entrare al Colosseo. La struttura, ancora circondata dal clima che i combattenti respiravano preparandosi alla battaglia forse finale della loro dura vita, sarà visitata in compagnia della nostra guida che vi condurrà in un ambiente un tempo intriso di paura ed eccitazione ed oggi avvolto dal fascino e dal mistero.

  • Il Foro Romano situato nella valle compresa tra il Palatino ed il Campidoglio 

    costituì il centro commerciale, religioso e politico della città di Roma a partire dall’inizio del VI secolo a.C., quando i re etruschi della dinastia dei Tarquini bonificarono la valle, incanalando le acque del Velabrum nella Cloaca Maxima. Il Foro “Magnum” fu pian piano arricchito di monumenti pubblici ed edifici privati, fin quando non ulteriormente edificabile, venne affiancato a partire dal I secolo d.C. dal complesso dei Fori Imperiali, a cui la dinastia dei Flavi aggiunse il più grande e famoso anfiteatro romano, conosciuto con il nome di  “Colosseo”. Questa visita ci consente di leggere alcune delle pagine della storia di Roma, scritta nei suoi templi, basiliche, colonne, e ed archi trionfali, nonché nel basolato della Via Sacra.

  • I musei Capitolini nati nel 1471 per volere di papa Sisto IV sono il più antico complesso museale del mondo e scrigno indiscusso dei più importanti capolavori dell’arte romana, esposti nelle monumentali sale dei palazzi prospicienti la Piazza del Campidoglio. Ogni periodo della storia romana è rappresentato da numerosi reperti all’interno del museo, ed il continuo incrementarsi della raccolta ha portato alla necessità di trovare nuovi spazi espositivi come la grande esedra vetrata che accoglie alcune tra le più importanti statue del mondo romano, tra cui la statua equestre di Marco Aurelio e i resti del tempio dedicato a Giove Capitolino.

  • Augusto, nato sul Palatino, lo scelse come residenza fin dall’inizio della sua carriera politica. Questo fatto fu determinante per il futuro del colle, perché da allora divenne naturale per gli altri imperatori risiedere sul Palatino. L’Aula Isiaca, rinvenuta sotto la cosiddetta basilica-auditorium della Domus Flavia, è un ambiente coperto da volta a botte di epoca repubblicana, e decorato in età augustea, con pitture di secondo stile  pompeiano avanzato (30 – 25 a.C.) Il nome dell’aula deriva dai numerosi soggetti legati al culto di Iside.

  • I Mercati di Traiano nacquero agli inizi del II d.C grazie al progetto avveniristico di Apollodoro di Damasco, il quale tagliò le pendici del colle Quirinale per un’ altezza di circa 30 metri attraverso un ingegnoso sistema di esedre e ambienti voltati a crociera in grado di sopportare il peso della collina retrostante. Nacque così il primo centro commerciale della storia, attraversato dalla via Biberatica lungo la quale si affacciavano numerose Tabernae e popine (quelle che noi oggi chiamiamo pizzerie, pubs, e fast food). Le botteghe articolate su diversi livelli vendevano ogni sorta di mercanzia dai fiori al pesce, tanto che c’era perfino una banca con il cambio valute. La visita si concluderà sulla terrazza panoramica da cui è possibile godere una spettacolare vista sul Foro di Traiano ove troneggia la magnifica colonna dedicata alla vittoria dell’Imperatore sui Daci.

  • Un percorso suggestivo nei luoghi che hanno segnato la nascita di Roma, resa ancor più piacevole dalla narrazione delle leggende e personaggi legati alla sua fondazione, come Romolo e Remo, Ercole e il gigante Caco. La nostra esplorazione ci condurrà all’Isola Tiberina dedicata a Esculapio, Dio della Medicina e alle sue figlie Igea, la salute e Meditrina, la guaritrice. Entrando nella valle del Velabrum, bonificata dai re della dinastia etrusca attraverso la costruzione della Cloaca Maxima, raggiungeremo il Foro Boario e Olitorio dove si tenevano i mercati del bestiame, della frutta e verdura e dove ammireremo ciò che rimane dei santuari dedicati Portunus e Ercole, e proprio qui i bambini potranno dimostrare che loro non raccontano mai le bugie, inserendo la loro mano con coraggio nella bocca della Verità.

  • Questa passeggiata archeologica ci condurrà nel cuore della vita politica, religiosa e commerciale dell’antica Roma. Il nostro percorso inizierà dalla terrazza belvedere del Campidoglio, da dove, con un colpo d’occhio avremo una visione completa sui Fori, la valle del Colosseo e le maestose dimore imperiali del Palatino. Scenderemo quindi lungo i Fori Imperiali per ammirare templi, basiliche, colonne e archi trionfali, testimonianze tangibili del potere e della propaganda imperiale. Evocheremo gesta eroiche e celebri leggende legate alla tradizione di Roma e dei suoi imperatori fra i quali ricordiamo Ottaviano, Tito, Nerva, Traiano, Costantino e Massenzio. Concluderemo questa suggestiva passeggiata a cospetto dell’Anfiteatro Flavio, monumento simbolo della Valle del Colosseo.

  • Un tour alla scoperta della vita e degli aneddoti del leggendario Giulio Cesare, colui che rese grande Roma! Scopriremo tutto ciò che riguarda la sua esistenza scoprendo i monumenti che ha lasciato in eredità e conoscendo alcune leggende che ancora aleggiano su di lui. Ammireremo, da fuori, le vestigia del Foro Romano e, in particolare del Foro di Cesare, per poi ripercorrere idealmente e fisicamente il suo ultimo giorno di vita, passando per Via delle Botteghe Oscure e per giungere, infine, a Largo Argentina. Laddove Giulio Cesare fu ucciso.

  • Questa passeggiata archeologica ci porterà alla scoperta dei Monumenti simbolo collegati alla figura di Augusto, primo imperatore di Roma, l’Arapacis, il Pantheon, il Mausoleo e la Meridiana d’Augusto.

    Caio Giulio Cesare Ottaviano, detto Augusto (63aC – 14dC), segnò un passaggio cruciale nella storia della Roma antica, inaugurando la lunga serie d’imperatori che, nel bene e nel male si protrasse fino alla caduta dell’impero romano d’occidente.
    Nipote di Marco Azio Balbo e pronipote e figlio adottivo di Caio Giulio Cesare, fu da questi nominato erede di gran parte del suo patrimonio.

    Con lui fu sancita la Pax Augustea, un lungo periodo di stabilità socio-economica che mise fine alle guerre civili che avevano insanguinato gli ultimi anni della repubblica romana. Pace celebrata con la costruzione della grande Ara Pacis in Campo Marzio. A lui si devono molte altre iniziative urbanistiche, come la realizzazione della grande meridiana ancora visibile di fronte al Palazzo di Montecitorio, il Pantheon e l’acquedotto Vergine, questi ultimi due progettati da Agrippa, suo amico fraterno. Negli stessi anni Augusto ordinò la costruzione del suo mausoleo, una tomba monumentale ispirata alle grandi sepolture ellenistiche, con lo scopo di elevare la sua figura d’imperatore al pari degli dei

  • Gli antichi romani amavano concludere le loro giornate andando alle terme, per lavarsi, rilassarsi, fare attività sportive, utilizzare una libreria ma anche e soprattutto per socializzare. Visitare le Terme di Caracalla, ci fa comprendere come dovevano essere i complessi termali di epoca imperiale. Nella loro struttura, rimasta libera da edifici moderni, anche se spogliata della decorazione originaria, è ancora percettibile l’atmosfera di lusso che caratterizzava le grandi sale dagli alti soffitti. Costruite tra il 212 e il 217 d.C., per la loro realizzazione fu creato un ramo speciale dell’ acquedotto dell’Acqua Marcia, “l’Acqua Antoniana”, che oltrepassava la Via Appia sull’Arco di Druso. Il recinto esterno fu invece opera  degli ultimi due imperatori della dinastia dei Severi, Eliogabalo e Alessandro Severo. Vari lavori di restauro furono realizzati da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. Le terme cessarono di funzionare nel 537 d.C. in seguito al taglio degli acquedotti ad opera di Vitige, re dei Goti.

  • Primo percorso: da porta Romana al Foro passando x il teatro.
    Primo di due percorsi ci permetterà di osservare da vicino le vestigia di uno degli insediamenti romani meglio conservati al mondo. La tradizione attribuisce la sua fondazione al Re Anco Marzio (VII aC), tuttavia le evidenze archeologiche datano il suo sviluppo solo a partire dal III aC come Castrum fortificato a difesa della foce del Tevere e delle saline. Trasformatosi in centro portuale Ostia divenne una città fiorente in cui il termine “disoccupazione” era pressoché sconosciuto. Questo primo percorso che durerà circa due ore, seguirà l’estensione dell’antica colonia fino a giungere nella piazza del Foro, centro della vita politica religiosa e sociale, inquadrata tra il Capitolium e le Basiliche. Passeggiando tra i vicoli si entrerà nel teatro, tra le terme, nella caserma dei vigili, nelle fulloniche, nei mulini e nel thermopolium, antica “fraschetta” romana in cui era possibile bere, mangiare e trascorrere ore liete in compagnia di famiglia e amici.

  • Il progressivo insabbiamento del Porto di Claudio spinse l’imperatore Traiano a costruire un secondo porto, che fu inaugurato nel 113 d.C. come testimoniato dalla coniazione di alcune monete in bronzo. Costruito in opus reticulatum, comunicava con il Tevere e con il Porto di Claudio mediante la Fossa Traianea (oggi Canale di Fiumicino). Il bacino era di forma esagonale, ed aveva sponde con ormeggi costruiti in pietra. Al suo interno potevano attraccare circa 200 navi. Notevoli i magazzini di cui è circondato in cui venivano poste le derrate alimentari, pronte per essere trasportate  a Roma con piccole imbarcazioni dette caudicarie.

  • Scopriamo insieme l’origine del nome di questo strano castello. Strano perché qui non vissero ne principi ne principesse, tanto e vero che in origine era una tomba!

    Una tomba così grande da esser chiamata “Mausoleo”, dove furono sepolti l’imperatore Adriano (138 dC), e i suoi successori fino all’imperatore Caracalla (217 dC). Nel 403 dC l’imperatore Onorio lo trasformò in una fortezza (castellum). Grazie alla sua struttura solida ed alla sua fama di imprendibilità il castellum venne anche usato come prigione. Unito al Vaticano attraverso il corridoio fortificato del “passetto”, Castel S. Angelo legò le sue sorti a quelle dei pontefici, che qui si rifugiavano nei momenti di pericolo. La nostra visita si concluderà sulla terrazza dell’Angelo da cui si gode di uno dei più suggestivi panorami su Roma. 

  • La villa realizzata dall’imperatore Adriano fra il 118 e il 138 dC, può essere considerata l’interpretazione visibile della sua complessa personalità. Paradossalmente, la maestosità dei resti archeologici della villa, contrastano con il silenzio quasi totale delle fonti storico-letterarie legate alla sua costruzione. Tradizioni e leggende tramandate nei secoli, spiegano come Adriano, uomo colto, curioso, ed infaticabile viaggiatore, s’interessò a tutti gli aspetti del conoscibile, compresi quelli più misterici, tanto da far eseguire nella villa copie in scala ridotta dei luoghi legati ai culti esoterici a cui si era fatto iniziare. Sappiamo infatti che l’imperatore, appassionato d’architettura, intervenne personalmente nella progettazione e realizzazione della villa. La nostra visita tenterà di mettere in evidenza anche l’aspetto misterico della villa, narrando leggende e aneddoti legati alla figura di Adriano.

  • Collocato in una stupenda villa suburbana di XVI secolo appartenuta a Papa Giulio III, articolata su due cortili separati da un ninfeo e da una loggia serliana. Il museo, uno fra i più rappresentativi dell’arte etrusca, ospita reperti provenienti dall’Etruria meridionale, crocevia naturale di traffico lungo le principali rotte di comunicazione del Mediterraneo centrale. Ammireremo fra gli altri l’Apollo e le decorazione in terracotta provenienti dal Santuario di Portonaccio a Veio, il celeberrimo Sarcofago degli Sposi da Cerveteri,  i magnifici gioielli della collezione Castellani, l’altorilievo dei “Sette contro Tebe” e le lamine d’oro provenienti dal santuario di Pyrgi.

  • Il complesso archeologico di S. Sebastiano Fuori le Mura sorge nel tratto iniziale dell’Appia, antica via consolare. Il sito denominato “ad catacumbas” ossia “presso l’avvallamento” di cave di pozzolana e gallerie arenarie, utilizzate fin dal I sec d.C per collocarvi sepolture a loculo. Secondo la tradizione, i cristiani nel III sec d.C vi trasferirono temporaneamente le spoglie di S Pietro dal cimitero del colle Vaticano e di S. Paolo da quello della Via Ostiense per proteggerli dalla ferocia dell’imperatore Valeriano. In Epoca Costantiniana (IV sec d.C), per onorare quel luogo si darà inizio alla Costruzione della Basilica Apostolorum. Dedicata successivamente a S. Sebastiano, sepolto nella catacomba che da lui prende il nome a partire dal VI secolo. Oggi, la Basilica, ci appare diversa dalla costruzione Costantiniana, perché completamente rimodellata nei primi anni del 1600 per volere del cardinale Scipione Borghese, su progetto di Flaminio Ponzio e sotto la direzione artistica di Guido Reni e di Giovanni Vasanzio.

  • Bambini e ragazzi potranno trasformarsi in piccoli esploratori per un pomeriggio, visitando i tre livelli della splendida basilica dedicata a S Clemente. Fino a 150 anni, fa era opinione generale che l’attuale chiesa fosse quella descritta da S. Gerolamo nel 392; Padre Mullooly, rendendosi conto che al di sotto dell’attuale basilica giacesse inesplorato un tesoro archeologico, diede inizio nel 1857 ad una campagna di scavi che riportò alla luce non sola  la basilica originaria di IV secolo, ma anche i resti ben conservati di costruzioni romane di età Repubblicana ed Imperiale, un tempietto Mitriaco, una strada, e la sorgente di un torrente.

  • La tradizione vuole che la basilica di IX sec. sia stata edificata sopra ai resti dell’antico Titulus Caecillae, appartenuto a S. Cecilia. La sottostante area archeologica rivela un’interessantissima stratigrafia di resti di più costruzioni, da una domus di età repubblicana fino ad un insula di epoca imperiale. Nei sotterranei è anche presente il luogo identificato come l’antico balneum in cui secondo la tradizione, la Santa fu martirizzata. Si narra che nel 1599, il suo corpo fu miracolosamente ritrovato intatto con il capo leggermente reclinato. Stefano Maderno scolpì una statua che riproduce il corpo della santa nella stessa posizione in cui venne trovato durante gli scavi dell’antica basilica. Fra le opere d’arte presenti nel complesso basilicale ricordiamo il mosaico absidale tipico della tradizione Carolingia (IX sec), il ciborio di Arnolfo di Cambio (XIII sec) nel presbiterio e i magnifici affreschi del Cavallini ritrovati nella contro facciata del coro delle monache di Clausura durante i restauri dei primi del 900′. * il Coro della chiesa dove si trovano gli emozionanti affreschi medievali di Pietro Cavallini (XIII sec) apre al pubblico solo di mattina, mentre i sotterranei anche il pomeriggio

  • Una visita guidata, con apertura straordinaria, che ci condurrà alla scoperta del Sepolcro degli Scipioni, un luogo unico nel suo genere e che ci darà la possibilità di approfondire gli usi e le tradizioni funerarie dell’antica Roma. Vicino alla Via Appia infatti, all’interno delle Mura Aureliane, venne scoperto nel Settecento un importante sepolcro, risalente al III secolo a.C. e appartenente a Lucio Cornelio Scipione Barbato, console nel 298 a.C. il cui sarcofago, unico rimasto intatto, occupava il posto d’onore. Un viaggio emozionante nella storia per scoprire la Roma più insolita ed originale!

  • Fingendoci dei legionari romani saliremo fin sulla cima di Porta S Sebastiano, e raggiunto il  camminamento di ronda, difenderemo la città di Roma dagli attacchi dei nemici, andando alla scoperta delle possenti Mura Aureliane intervallate ritmicamente da torri, archi, feritoie e porte d’accesso, così da ripercorrere la storia della loro fortificazione. Una mattinata al Museo delle Mura per conoscere tecniche di difesa ed attacco utilizzate dalle legioni romane, e per godere di un magnifico panorama della città e della campagna romana che circonda la Via Appia.

  • Realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel Campo Marzio, unico degli 11 antichi acquedotti romani ad essere tutto sotterraneo continuerà a portare acqua in città anche dopo il 537, quando Vitige interrompe gli altri acquedotti che giungevano a Roma su arcate. Restaurato e potenziato dai papi del rinascimento andrà ad alimentare palazzi nobiliari e numerose fontane pubbliche. La nostra visita inizierà presso il santuario della Madonna del Pozzo, per poi discendere al Castellum Aquae di Vicus Caprarius, serbatoio in cui veniva convogliata l’acqua che entrava in città da nord passando attraverso il Collis Hortulorum (colle Pinciano) e via dei Condotti. La visita terminerà con l’illustrazione delle tormentate vicende che hanno accompagnato la costruzione della più famosa di tutte le fontane: “Fontana di Trevi”, mostra finale dell’acquedotto Vergine.

  • Il progetto di Pirro Ligorio di creare una villa articolata su degradanti terrazze, costituisce un modello più volte emulato in Italia e in Europa. Arroccata sulle propaggini settentrionali dei Monti Tiburtini, narra fra gli affreschi delle sale e gli arredi dei giardini, la leggendaria origine della città di Tivoli legata al mito di Ercole. Grotte e ninfei ricchi di simbolismi, fontane allegoriche sapientemente alimentate dal fiume Aniene che scorre “gaudente” nella sottostante vallata, rendono la villa del cardinale Ippolito d’Este capolavoro assoluto dell’arte tardo rinascimentale, e dal 2001 sito del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

  • I fratelli Quintili, consoli romani nel 151 dC, costruirono una villa di suggestiva bellezza, circondata da 23 ettari di verde affacciati sulla via Appia, Regina di tutte le vie, perché la più importante di Roma. Nella villa, rivestita di marmi preziosi, oltre alla piscina c’era un intero impianto termale, questa dimora era così bella e fastosa, che l’imperatore Commodo fece di tutto pur d’impossessarsene. Viene a scoprire come fece con noi!

  • All’ombra della Piramide Cestia, tra il profumo dei pini secolari, del mirto e delle rose selvatiche si trova un piccolo angolo di pace, il “cimitero degli acattolici” considerato uno dei più belli e suggestivi al mondo. Nato nel 1700, quando nessun non cattolico poteva essere sepolto nella cristianità della Roma di allora, accoglie oggi 4000 tombe di uomini di ogni paese, razza lingua ed età accomunati dall’amore per la nostra splendida città. Molti sono gli artisti e i poeti che riposano qui, come Keats e Shelley, ma anche uomini di cultura e politici come Gramsci. Una preziosa gemma incastonata nel traffico della città moderna tutta da scoprire.

  • Prestigioso palazzo della Roma barocca, fu progettato nel 1625 per papa Urbano VIII da Carlo Maderno, il quale crea una struttura ad acca, caratterizzata da uno spettacolare atrio a ninfeo. Vi lavorarono poi architetti del calibro di Bernini e Borromini, al quale si deve la celeberrima ed elegante scala elicoidale dell’ala ovest del palazzo. Ma sarà Pietro da Cortona a glorificare la famiglia Barberini, decorando il soffitto del salone centrale con l’Allegoria della Divina Provvidenza.

    Il palazzo, oggi sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica, ospita millecinquecento opere che ripercorrono circa 6 secoli della storia dell’arte italiana ed Europea, dal XII al XVIII secolo, fra cui ricordiamo capolavori del Beato Angelico, Canaletto, Tiziano, Tiepolo, Guercino, Lotto, Reni, El Greco, Van Dyck, Rubens e Caravaggio. Ma la regina indiscussa della galleria è la Fornarina di Raffaello, che con il suo sguardo dolce e innamorato, ci accompagnerà fra le sale di questo bellissimo palazzo da poco ristrutturato e riaperto al pubblico.

  • La palazzina che ospita la Galleria Borghese, edificata per volere del cardinale Scipione Borghese nella prima metà del XVII secolo nella tenuta di famiglia presso Porta Pinciana, fu concepita non solo come residenza estiva, ma anche come prezioso scrigno di opere d’arte di inestimabile valore. Ammireremo dipinti di Antonello da Messina, Correggio, Raffaello, Caravaggio e Tiziano, nonché splendide sculture del Bernini e del Canova.

  • Generale, Stratega, Imperatore. Napoleone sottomise quasi tutta l’Europa. La sua potenza sembrava non volersi mai arrestare. In questo museo vedremo dei quadri, alcuni oggetti personali e gli abiti che ci racconteranno chi era Napoleone e chi erano i personaggi di quel tempo a lui vicini! La bella Paolina, sua sorella; il Re di Roma, suo figlio; la ribelle Carlotta, sua nipote. Vieni a conoscerli insieme a noi!

  • La visita guidata dei Musei Vaticani si svolge lungo un percorso che comprende nella parte conclusiva le famose Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, visitate ogni anno da milioni di turisti che giungono a Roma appositamente per vederle, tuttavia, pochi visitano la Pinacoteca dove sono raccolte opere di Giotto, Beato Angelico, Melozzo da Forlì, Perugino, Leonardo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio e altri capisaldi della pittura italiana, che la rendono unica al Mondo!

  • Nel 1506, il banchiere senese Agostino Chigi, grande mecenate e personaggio di spicco della Roma Rinascimentale, per celebrare la sua potenza, fece progettare da Baldassare Peruzzi una villa per l’ozio sul prototipo della villa suburbana romana. Oltre all’aspetto architettonico, fu notevolmente curato anche quello pittorico; il sublime Raffaello, Sebastiano del Piombo e il Sodoma lasciarono la loro firma su affreschi che fecero scuola fra gli artisti del 500′. L’edificio a forma di ferro di cavallo, racchiude la magia dell’astrologia, la potenza di Ercole e la gelosia di Venere invidiosa di Psiche amata da Amore. Galatea corre veloce sul cocchio, mentre Polifemo suona una musica che possiamo solo immaginare. Le divinità banchettano, Alessandro e Rossane si sposano… ma la bellezza non si può raccontare, è necessario immergersi in quell’atmosfera, tra cortigiane, papi e artisti, senza dimenticare tutti i personaggi importanti che vissero tra quelle mura, nel corso dei secoli.

  • Forse il più importante fra i complessi monumentali che testimoni l’età paleocristiana e alto medievale in Roma. Eretto per volere di Costanza, figlia di Costantino, nel 342 sopra l’area cimiteriale che accoglieva le spoglie di St Agnese, il cui martirio è fra i più suggestivi e noti della tradizione romana. Il complesso monastico pur essendo in parte privato del suo primitivo splendore, conserva tuttora un’imponenza ed un fascino straordinari, testimoniati nel graduale passaggio dall’arte paleocristiana alla piena maturità raggiunta nella chiesa Onoriana di VII secolo.  Il mausoleo di S. Costanza a pianta centrale, con i due spazi circolari concentrici, le colonne binate e i colorati mosaici, fu destinato ad influenzare l’architettura medioevale non solo romana ma mondiale.

  • Entreremo in un luogo arcano e magico, la Centrale termoelettrica Montemartini dove nascoste fra macchine a vapore e motori elettrici in disuso, vivono misteriose divinità pietrificate nel marmo che ci osservano curiose. Mosaici antichi incastonati sotto turbine elettriche narrano di battute di caccia e battaglie vittoriose. Lasciamoci dunque inebriare dall’odore del grasso dei motori e dalle tracce di colore conservate fra le vesti marmoree degli Dei che abitano questo straordinario esempio di archeologia industriale, dove magia, suggestione e originalità convivono in un sito unico nel suo genere. Non mancare!

    *La centrale è stata il primo impianto pubblico di produzione elettrica a Roma, sorta agli inizi del 1900, riconvertita in sede museale nel 1997 accostando in un suggestivo gioco di contrasti due mondi diametralmente opposti come l’archeologia classica e l’archeologia industriale. Accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale sono stati accostati capolavori della Roma Imperiale e Repubblicana. Questa nuova soluzione espositiva ha consentito di creare uno stretto vincolo tra il museo e il tessuto urbano della città antica e recente, una visita imperdibile x grandi e piccini! 

È possibile concordare percorsi diversi a seconda delle esigenze didattiche degli insegnanti.
L’Associazione Culturale Gaudium è a vostra disposizione per organizzare visite guidate e uscite didattiche  anche su vostra richiesta specifica.

INFO E CONTATTI:

Associazione Culturale Gaudium Via Motta Visconti, 19/a – 00135   Roma (RM)
Tel.: +39/06.30.92.729 • e-mail: info@associazionegaudium.it

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